Progetti realizzati

NON VOLGERTI INDIETRO
Il progetto “ Non volgerti indietro ” è stato creato dalla volontà di dare continuità ad una parte della sperimentazione, che si concluderà nel mese di dicembre 2009, che ha visto il Centro Antiviolenza capofila del progetto finanziato dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità, “fai sentire la tua voce !una rete per prevenire e contrastare la violenza contro le donne”, che ha avuto come partner la Provincia di Pavia, il Comune di Pavia, il Comune di Vigevano, il Comune di Stradella, il Centro Servizi Volontariato e la Cooperativa Europolis.
Questo progetto ha permesso di condividere le competenze dei vari Enti, creando le basi per la costruzione di una rete operativa a livello provinciale; il coinvolgimento attivo di tutti i partner,i risultati ottenuti e l’interesse dichiarato hanno quindi delineato l’obiettivo di sperimentare e validare procedure condivise. La rete che presenta il progetto garantisce quindi una buona capacità di lavoro e di coordinamento di risorse e competenze.

Idea guida dell’ipotesi progettuale è pertanto permettere di costruire percorsi più sicuri per la donna e i minori, di diminuire i tempi di tali percorsi grazie alla condivisione di protocolli e procedure, quindi, in ultimo, di ridurre i costi sociali relativi la presa in carico di donne e minori.
Obiettivi specifici
1- Implementare e specializzare gli interventi che il Centro Antiviolenza realizza con le donne che vi si rivolgono, con l’obiettivo di mettere a sistema pratiche e metodologie validate sul campo e ottimizzare i risultati positivi ottenuti in un contesto che è andato modificandosi e che pone l’esigenza di risposte continue e articolate.
2- Elaborazione, sperimentazione e messa a punto di pratiche e procedure di intervento comuni e condivise.
3- Articolare interventi specifici nei territori coinvolti che tengano conto delle specificità portate dal contesto
4- Promuovere la diffusione di informazione rispetto quanto già realizzato dai diversi partner
5- Definizione di procedure specifiche di azione che ottimizzino i tempi e abbattano i costi degli interventi dei singoli enti coinvolti.

Territorio coinvolto
Il progetto “ Non volgerti indietro ” ha valenza provinciale in quanto coinvolge attivamente i comuni di Pavia, Vigevano, Stradella e la Provincia di Pavia .

Beneficiari
I risultati attesi dal progetto diverranno strumenti stabili e nel tempo replicabili, quindi i beneficiari diretti e indiretti sono da considerarsi anche oltre il termine effettivi dell’attività progettuale.

Donne vittime di violenza domestica

Operatori sociali del territorio cui è rivolta la formazione e l’approfondimento

Rete territoriale che acquisisce struttura e competenze.

Azioni

1. Azione di rete
Identificazione di procedure di rete
Promozione di protocolli di azione
Analisi delle modalità di intervento volti alla tutela e all’autonomia della donna

2. Azione per le donne
Potenziamento dell’attività del Centro Antiviolenza
Analisi e ricerca sui dati

3. Azione di sperimentazione e di formazione
Sperimentazione e attuazione dei protocolli
Indagine comparativa e sistematica dei metodi di sostegno legale, socio psicologico di individuazione e rilevazione del fenomeno della violenza di genere
Diffusione di buone prassi

ARTEMIDE. PONTI DI AUTONOMIA PER LE DONNE
Progetto finanziato dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica
Dal 1° aprile 2009 il Centro Antiviolenza LiberaMente in collaborazione con Università degli Studi di Pavia, Cesvip, Caritas, Cgil, Auser ha dato avvio al progetto “Artemide” finalizzato all’inserimento lavorativo di donne vittime di violenza.

L’intento del progetto è quello di favorire il reinserimento lavorativo e promuovere l’autonomia delle donne vittime di violenza attraverso canali di confronto con gli Enti del territorio, protocolli d’intesa o linee guida.

La condizione di isolamento sociale cui le donne sono potenzialmente esposte sono riconducibili non solo a fattori economici (occupazione e reddito) ma anche alla contemporanea presenza e responsabilità della donna in ambito lavorativo (e quindi economico) e familiare (di accudimento e cura).
La violenza economica si manifesta in modi diversi, alcuni evidenti altri sottili, tutti comunque finalizzati al mantenimento dello status quo quali ad esempio l’impedimento nella ricerca lavoro o nello svolgimento della propria professione, l’appropriazione di beni comuni, del salario, l’impossibilità ad accedere a conti cointestati, a carte di credito comuni, ecc..
L’autonomia economica rappresenta una condicio sine qua non per uscire dal maltrattamento.

Attività previste
Il progetto si articola secondo tre direttrici principali, cui corrispondono azioni specifiche.
1. azione di sistema: creazione di una rete tra gli attori territoriali in vista dell’elaborazione di protocolli di intesa e buone pratiche

2. azione per le donne: attivazione di percorsi di inserimento sociale e lavorativo fondati su una presa in carico ‘globale’ della persona, secondo un approccio di partnership.

3. azione sul contesto: obiettivo principale è informare i potenziali stakeholders: la rete dei Partner, la Provincia di Pavia attraverso il coinvolgimento dei Centri per l'Impiego , attiveranno canali di collaborazioni , attraverso protocolli che diano , nel tempo,continuità all'azione.

Sensibilizzazione e microcredito
Verrà attuata una campagna di sensibilizzazione e di informazione rispetto alla violenza di genere, attuando allo stesso tempo attività di found raising, che possa sostenere nel tempo il progetto e l’attività del Centro Antiviolenza.
Il progetto di microcredito costituisce una modalità di sostegno ed accompagnamento per le donne nella ricostruzione di un'autonomia: piccoli prestiti su progetti individualizzati, permettono il reinserimento lavorativo e sociale. Questa azione stimolerebbe spazi di “cittadinanza attiva”, creando rapporti solidali tra cittadini o imprese che investano su progetti di autonomia per le donne.
Obiettivi
. sostenere le donne nella ricerca di lavoro
. creare una partnership che lavori in rete
. sperimentare e validare percorsi strutturati per la ricerca lavoro attraverso protocolli di intesa
. sensibilizzare al fenomeno della violenza di genere
. monitorare e studiare fenomeno dell'esclusione dal mondo del lavoro per le donne
. creare gruppo di microcredito che sostenga progetti individualizzati, di donne che, a causa di maltrattamento domestico, versano in condizioni di fragilità economica.
FAI SENTIRE LA TUA VOCE!
una rete per prevenire e contrastare la violenza contro le donne

Progetto redatto ai sensi dell’Avviso pubblico per la presentazione di progetti contro la violenza sessuale e di genere -Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità – Piano Nazionale d’Azione

Il progetto intende sviluppare un’azione sociale e culturale di vasto respiro mirata a prevenire e contrastare la violenza di genere attraverso la creazione/qualificazione di una rete operativa a livello provinciale che permetta il confronto e il coordinamento delle iniziative, la crescita di competenze e di capacità di risposta integrata tra i diversi Enti e che sappia investire sia sulla prevenzione del fenomeno sia sull’offerta di servizi di tutela e reinserimento delle vittime.

A tale scopo si prefigge di coinvolgere in forma stabile i principali attori interessati dal problema e di avviare le azioni necessarie da un lato ad implementare la capacità informativa e comunicativa della rete e la formazione di sensibilità e di conoscenze/competenze specialistiche degli operatori; dall’altro a sperimentare percorsi integrati tra le organizzazioni coinvolte nelle varie fasi del processo di uscita dalla violenza da parte delle donne e a definire e validare procedure, modalità e strumenti di azione comune e condivisa.

I PARTNER DEL PROGETTO

Cooperativa LiberaMente – Centro Antiviolenza di Pavia
Provincia di Pavia
Comune di Pavia
Comune di Vigevano
Comune di Stradella
Cooperativa Europolis
Centro Servizi Volontariato della provincia di Pavia

UNO SPAZIO DI SOSTEGNO PER BAMBINI CON VISSUTI DI VIOLENZA FAMILIARE

Il progetto ha come finalità quella di garantire, a bambini e preadolescenti che vivono gravi conflitti intrafamiliari generati da atti di violenza domestica, uno spazio di riferimento e, al contempo, contribuire a supportare le madri nel loro ruolo genitoriale.

ATTIVITA'

uno spazio per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni
un tempo per

  1. Sostegno scolastico individualizzato
  2. Laboratori creativi
  3. Attività didattiche di gruppo
  4. Eventi e momenti socializzanti

Uno spazio per le mamme
Un tempo per

  1. Accogliere le problematiche relative alle relazioni conflittuali di coppia
  2. Confrontarsi sul difficile ruolo di genitori

Presso il comitato di quartiere Pavia nord, in via Acerbi, …..
il Sabato, dalle 9.30 alle 12.30

  1. PROGETTO LIBERE – Strumenti di aiuto alle donne 2008Realizzato in collaborazione con la Provincia di Pavia
  2. PROGETTO LILITH - Donna migrante dalla violenza 2008realizzato con il finanziamento della Fondazione Vodafone Italia, un progetto specifico rivolto alle donne migranti e ai loro figli
  3. Lavoro in rete e cooperazione: potenziamento dell’attività del Centro di accoglienza (2007)finanziato dalla Fondazione comunitaria della Provincia di Pavia per implementare e strutturare in una rete con Forze dell’ordine, comuni, assistenti sociali e medici interventi articolati che rispondano ai bisogni complessi delle donne vittime di violenza
  4. Le parole necessarie(2005/2006) finanziato L.R. 23/99 rivolto al sostegno delle donne migranti, ai minori e alla costituzione di gruppi di auto aiuto
  5. Dal silenzio alla parola” (2004/2005) finanziato dalla fondazione comunitaria della Provincia di Pavia per realizzare interventi sul tema della violenza assistita
  6. Partecipare, crescere, cambiare: verso la nascita di gruppi di auto- aiuto tra madri in difficoltà(2004/2005) finanziato L.R. 23/99, progetto di intervento in contesto di edilizia residenziale pubblica
  7. Sostegno alla casa Rifugio finanziato dalla Fondazione Banca del Monte per coprire le spese vive di funzionamento della struttura di ospitalità (spese alimentari, mediche, legali, scolastiche)
  8. Convenzione con il Piano di Zona del Distretto di Pavia per l’attività di accoglienza nella Casa Rifugio (2001/2007)